La Storia

 

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DIMORA FONTEMAGGIO

 

Tra storia e tradizione

 

LA LOGGIA DEI POVERI

La Dimora Fontemaggio ha una storia lunga e di grande spessore le cui prime testimonianze consolidate risalgono al 1500, ma ci sono prove che testimoniano che era probabilmente già abitata durante il Medioevo.
Durante questi secoli, era una pratica comune quella di collegare, attraverso passaggi segreti sotterranei, le abitazioni all’esterno della rocca con l’interno del castello. Questi tunnel venivano usati sia come luogo di stoccaggio di cibo e bevande durante il periodo invernale e durante i periodi di pace, che come passaggi segreti per chi cercava rifugio all’interno del castello in caso di pericolo. Alcuni di questi passaggi sono stati rinvenuti durante il restauro e la ristrutturazione della Dimora Fontemaggio.

Il periodo storicamente più importante tuttavia, fu certamente tra il 1700 e il 1800.
La proprietà era già registrata al catasto gregoriano nel 1813, registrata al numero 1082 e descritta come “casa in affitto” (oggi “seconda casa”) di proprietà di Antonio Barbizzi, figlio di Angelo.

Secondo le memorie di Artemisia Travaglini, insegnante di scuola elementare a Cossignano per mezzo secolo, la famiglia Barbizzi era così facoltosa da poter mettere a disposizione una sorta di rifugio, “la Loggia dei Poveri”. La loggia era uno spazio aperto verso l’esterno (due arcate sono ancora oggi visibili nella parete nord-est della casa) in cui venivano lasciati, a disposizione dei vagabondi indigenti, un riparo dalla pioggia, un tavolato per coricarsi e una pagnotta di pane con cui sfamarsi.
La tradizione di ospitalità rimase così profondamente radicata nella storia della Dimora Fontemaggio, che il successivo proprietario (tra il 1800 e il 1900), Don Guerino Capriotti, espresse la volontà di lasciare quella casa a disposizione “dei viandanti, come un porto di mare, al quale ciascuno potesse liberamente approdare”.
La casa, restaurata di recente, mantiene con la sua destinazioneattuale, la secolare tradizione di accogluenza e ospitalità.